[RM] +39 06 87451289 - [MI] +39 02 37050294
segreteria.roma@bocg-associati.it

Approfondimenti

Segnalati da BOCG

Conviene ancora la rivalutazione delle quote societarie?

Dalla Legge 448/2001 sono passati più di quindici anni e, anche quest’anno, sono stati riaperti i termini per poter rivalutare il costo storico di acquisto di partecipazioni e terreni ai fini della determinazione dell’eventuale plusvalenza tassabile in capo a persone fisiche e soggetti assimilati.
Il vantaggio è tutto nella possibilità di ridurre il costo fiscale sulla cessione ma, ormai, è opportuno calcolare gli effetti, prima di aderire all’opzione: partecipazioni e terreni devono essere posseduti alla data del 1° gennaio 2018 ed entro il 30 giugno 2018 dovrà essere redatta una perizia di stima sul loro valore; a questo punto, sul valore complessivo stimato, sarà applicata l’imposta sostitutiva dell’8% da versare in unica rata o in tre annuali.
Per fare il calcolo della convenienza vediamo la normale imposizione fiscale che grava sulle plusvalenze dopo le recenti modifiche normative in materia di capital gain:

  • se realizzate nel 2018
    • in caso di partecipazioni qualificate concorrono a formare il reddito per 58,14% (non più 49,72%),
    • se relative a partecipazioni non qualificate sono soggette a imposta sostitutiva del 26%;
  • se realizzate dal 2019, indipendentemente dalla percentuale di possesso (qualificate o meno), troverà applicazione la tassazione mediante imposta sostitutiva del 26%.

A questo punto possiamo cercare di capire il trade off tra l’aliquota sostitutiva e l’ordinaria attraverso un esempio numerico.

convenienza-rivalutazione-quota-societa

Leave a Reply